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COMPLESSO NURAGICO SU NURAXI
 

SU NURAXI, LA REGGIA NURAGICA DI BARUMINI
Il gigante di basalto, la fortezza di antichi guerrieri, il grande nuraghe del Popolo delle Torri.
Su Nuraxi simbolo della Sardegna 

  • sito archeologico: fortezza nuragica complesso "Su Nuraxi" e villaggio di capanne
  • dove: Barumini (Ca), nella subregione della Marmilla: 60 km a nord di Cagliari
  • epoca: dal 1500 a.C. circa al III sec. d.C.
  • civiltà: civiltà nuragica; fenicio-punica e romana 

Archeologia a Barumini
nonostante la sua modesta estensione (26,57 kmq), il territorio di Barumini custodisce numerose testimonianze del passato: 31 luoghi con resti che vanno dal Neolitico all'età nuragica; 5 luoghi con resti di età punica e 35 con resti romano-altomedievali.

Su Nuraxi
è il protagonista di questo territorio, il nuraghe per antonomasia, come rivela il suo nome.

  • posizione
    si trova su un breve ripiano, che fa parte di terrazzamenti marnosi e arenacei e domina la conca verde di Pardu 'e s'eda a sud, chiusa ad est da alcune colline, tra cui quella del Castello giudicale di Las Plassas.
    Nelle colline situate intorno alla giara di Gesturi sono presenti altri nuraghi che formano un sistema "stellare" con Su Nuraxi al centro.
    Ciò dimostra l'importanza del grande complesso che si ergeva a difesa d'una sorta di città, probabile capoluogo di un vero e proprio cantone.
  • aspetto
    il nuraghe si presenta come un "gigante abbattuto" (secondo la definizione data da prof. Lilliu), eretto a dominio dell'antico villaggio circostante.
    Fu costruito utilizzando grossi blocchi di pietra basaltica appena sbozzata.
    Il colore è grigio antracite.
    La fortezza nuragica è costituita
    -da un torrione o mastio centrale: la parte più antica
    -da un bastione quadrilobato (con quattro torri) che circonda il mastio
    -da un antemurale intorno al complesso centrale: è formato da cinque torri, divenute in seguito sette

il mastio centrale
la torre centrale è alta 18 metri.
Ha una forma troncoconica; ha tre piani con terrazzo e ingresso alla base

il bastione quadrilobato
è formato da 4 torri massicce, orientate secondo i punti cardinali, disposte ai 4 angoli di una muraglia ciclopica.

il cortile e il pozzo
fra il bastione e il mastio fu ricavato un cortile interno per collegare i vani del mastio con quelli delle torri perimetrali.
Nel cortile fu scavato un pozzo per l' approvvigionamento di acqua potabile, sia in pace che in periodo di guerra.
L'acqua è presente ancora oggi sul fondo del pozzo

l'antemurale
circonda la struttura compatta del mastio e del bastione.
È un sistema di sette torri raccordate tra loro da una muraglia.
Le torri sono più piccole delle altre e sono provviste di feritoie

  • la storia de Su Nuraxi
    a causa dei continui mutamenti dei bisogni economici e sociali, delle trasformazioni storico-culturali della comunità del luogo, Su Nuraxi ha conosciuto cambiamenti e diverse fasi evolutive, sia per quanto riguarda le strutture che per la cultura materiale.
    In generale si possono riconoscere:
    fase A: Periodo delle origini, Bronzo Medio (1550-1300a. C.)
    fase B: Bronzo Recente (1300-1100 a.C.)
    fase C: Bronzo finale (1100-700 a.C.)
    fase D: Età del Ferro avanzata (VIII-VI sec.a.C.)
    fase E: Età punico-romana (V sec.a.C.-III sec.d.C.) 

    >fase A: fu costruita la torre maggiore che rimase nuraghe semplice per lungo tempo e divenne poi il mastio centrale della fortezza.
    Non è stata trovata alcuna traccia di insediamento di capanne risalenti a questo periodo.

    >fase B: intorno al 1200, si sentì la necessità di fortificare il luogo e di aumentare lo spazio di vita: intorno alla torre originaria fu costruito il massiccio bastione quadrilobato.
    Sempre in questo periodo fu ristrutturata la terrazza della torre centrale; si creò il cortile.
    Furono costruite tre torri dell'antemurale.
    Prime tracce di un piccolo agglomerato accanto al fortilizio: resti di due vani.

    >fase C: Su Nuraxi subì dei cedimenti del supporto marnoso (la roccia sulla quale poggia).
    A causa di alcuni crolli si dovette rifasciare il monumento con un anello murario spesso circa tre metri. In questo modo, però, furono occluse le feritoie delle torri e l'ingresso costruito nella fase precedente.
    Fu necessaria, perciò, una nuova entrata a NE, posta ad almeno 7 metri, sopra il piano di campagna.
    Altre cinque torri nell'antemurale.
    L'agglomerato circostante cresce, raggiungendo i 70 vani: per questo periodo sono stati ipotizzati circa 90 abitanti.
     
    >fase D: per motivi ancora sconosciuti, il complesso nuragico fu quasi completamente distrutto.
    Resistettero soltanto il nuraghe (solo nella sua metà inferiore), parte dell'antemurale e alcune tra le capanne più robuste.
    Per un certo periodo il luogo restò disabitato, in attesa della futura rifondazione, avvenuta agli inizi del VII sec a.C.
    A ricostruzione avvenuta il villaggio arriva a circa 109 vani, (con le capanne esterne all'antemurale), per un'ipotetica popolazione di più di cento abitanti.

    >fase E: la Marmilla fu occupata dai Cartaginesi e anche Su Nuraxi conobbe il loro dominio.
    I Punici si stanziarono in una cinquantina di vani ed utilizzarono le camere delle torri perimetrali e il cortile del nuraghe.
    Nel periodo augusteo iniziò il riempimento del cortile interno che fu colmato completamente nell'età imperiale e adibito a luogo di sepoltura. 
  • gli scavi
    la prima notizia del complesso risale al 1834, quando V. Angius menzionò il "nuragji", chiamato così "per generale appellazione".
    Più tardi lo Spano in due occasioni (nel 1854 e nel 1862) lo citerà, col nome di Suraxi, insieme ad altri due nuraghi.
    Ma la prima vera descrizione di Su Nuraxi è di G.Lilliu, che riportò la struttura, la planimetria (quattro torri perimetrali circondanti la maggiore centrale) e tre fotografie.
    Dopo vari saggi preliminari, la Soprintendenza alle antichità della Sardegna (Soprintendente G. Pesce), decise di attivare un'esplorazione più dettagliata del monumento.
    Fu così che ebbero inizio gli scavi sotto la direzione di G. Lilliu, con la collaborazione degli studiosi Pes, Pilia, Sanna e Diana. Gli scavi durarono dal 14 maggio 1951, fino al 15 Novembre 1956.
    Dal 1981 al 1987 la Soprintendenza ha attuato, sotto la direzione di G.Ugas, interventi di restauro nella parte superiore del nuraghe e dei vani dell'antemurale.

SP consiglia
visitate la mostra multimediale allestita nell'ex Convento dei Cappuccini a Barumini: qui, attraverso sportelli multimediali interattivi, postazioni audiovisive e pannelli cartacei, il nuraghe viene analizzato nelle sue singole parti lungo le varie fasi cronologiche.

Info turistiche

  • arrivare
    Percorrete la SS 131: al 40 km svoltate per Barumini.
    Il complesso si trova sul margine della strada provinciale Barumini-bivio Turri per Oristano, a circa 1 km dall'abitato moderno di Barumini.
  • info turistiche
    orari visite:
    orario continuato dalle 9:00; visita guidata (dura circa venti minuti) ogni mezz'ora. Ultima visita guidata alle 19:30.
    rivolgetevi a: Società Ichnussa, tel. 0337 813087

 

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