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Cos'è? Dove si trova? La Laguna di Nora, che comprende il ramificato sistema di canali ed isolotti che caratterizzano la foce del suo torrente, il Rio Arrieras, è separata dal mare dalla Penisola Fradis minoris formazione geologica, nota come Panchina Tirreniana, ricca di inclusioni fossili.
La Penisola fu utilizzata, in età punica e romana, come cava per l'estrazione di materiale per la costruzione della città di Nora, ed ora è ricoperta da una rigogliosa vegetazione a macchia mediterranea e altre specie della flora tipica delle zone umide salmastre.
Passeggiando lungo la Penisola è oggi possibile osservare le evidenti tracce del lavoro dell'uomo.
Ben conservata si mostra una grande cisterna romana a cielo aperto destinata alla raccolta e conservazione dell'acqua, squadrati blocchi di roccia sono ancora poggiati nel luogo dove furono lavorati.
La Laguna è sito di sosta di numerose specie di uccelli tra le più rappresentative dell'avifauna costiera tra cui il raro gabbiano corso, del quale la Laguna di Nora è il principale sito di nidificazione in Italia.
Le acque della Laguna sono popolate da pregiate specie ittiche ed è viva l'attività di pesca tradizionale che viene svolta con le imbarcazioni e gli attrezzi tipici utilizzati nelle lagune sarde.
La laguna è facilmente raggiungibile: si trova poco distante dall ss.195, a meno di 3 km da Pula, di fronte ai resti della città fenicia di Nora.
Quattro idee per le vostre escursioni dentro e fuori la laguna....
1. flora e fauna
La prateria di Posidonia, il coralligeno, la pozza di marea: pesci e invertebrati marini che popolano questi ambienti tipici del Mediterraneo. Ospitati nell'acquario didattico puoi trovare le specie ittiche più rappresentative dei nostri mari e gli organismi della flora e fauna acquatica che vivono sul fondo; passeggiando sul sentiero guidato, puoi invece trovare informazioni sulle specie della macchia mediterranea e sulla vegetazione tipica delle zone umide salmastre
2. a tu per tu con le tartarughe
All'interno della Laguna di Nora è anche accolto l'omonimo Centro di recupero Cetacei e Tartarughe marine, dove vengono portati gli esemplari di delfini e tartarughe marine feriti che, dopo le adeguate cure, vengono restituiti al mare.
Il Centro collabora con tutti i corpi istituzionali preposti per la vigilanza a mare: con loro il gruppo di intervento si coordina per le operazioni di soccorso. Il gruppo di intervento si compone di biologi, naturalisti ed esperti sommozzatori, impegnati nelle attività sul campo e nel Centro recupero Laguna di Nora e svolge un'azione di divulgazione e sensibilizzazione sui problemi relativi alla conservazione dei Cetacei e delle Tartarughe marine nel Mediterraneo
3. escursioni naturalistiche in canoa
L'escursione conduce alla scoperta dell'ambiente lagunare. Si pagaia nelle tranquille acque della Laguna di Nora e nella foce del suo torrente osservando da vicino la flora e gli uccelli nel loro habitat naturale.
4. snorkeling in laguna
 autorizzato dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici di Cagliari e Oristano alla scoperta di questi facili e bassi fondali, mediamente 1 metro massimo 2, con osservazione dei fronti di lavorazione della cava.
La sua estensione , all'epoca dello sfruttamento, era ben maggiore rispetto a quella attuale infatti fenomeni di innalzamento del livello del mare ne hanno sommerso gran parte.
Gli anfratti, le spaccature e le tracce prodotte dall'uomo sono diventate sacche conservative e hanno raccolto, nell'arco dei secoli i materiali sciolti trasportati dalle correnti e dalla risacca del moto ondoso della baia.
Frammenti di anfore di varia tipologia e provenienza, testimoni di antichi naufragi e dei traffici mercantili di Nora, sono trattenuti nelle spaccature da formazioni di alghe corallinacee.
Il percorso ha la partenza e l'arrivo da una postazione attrezzata ospitata tra le pareti rocciose della cava lungo una piccola spiaggia nella baia di Nora, e si snoda per circa 500 metri lungo i quali, oltre alle indicazioni archeologiche, la guida pone all'attenzione dei visitatori le belle formazioni coralligene ricche di poriferi, celenterati ed echinodermi e popolate da tordi, donzelle, triglie, scorfani, ghiozzi murene, polpi, salpe, saraghi, e muggini
Ringraziamo la soc. coop. ittica Nora per il materiale fornitoci
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