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Feste Religiose
EVENTI RELIGIOSI>I CANDELIERI>DESRIZIONE
 

quando si svolge l'evento | origine della festa | descrizione | curiosità
come è fatto un candeliere 

DESCRIZIONE

Sa  faradda de li Candareri (la discesa dei Candelieri) è la parte più spettacolare, il cuore di una processione che ogni anno si snoda lungo le vie del centro storico di Sassari, per tener fede a un voto fatto alla Madonna.
I Candelieri sono grandi e pesanti colonne di legno che vengono trasportate per tutto il percorso dai componenti dei Gremi, vestiti con i costumi tradizionali.
Ciascun Candeliere è riccamente ornato di nastri colorati, fiori e veli: al suono del tamburo e del piffero viene continuamente sollevato, abassato, piegato, fatto ruotare con la sola forza delle braccia.

i Gremi
Protagonisti della sfilata sono i Gremi, le antiche corporazioni cittadine di arti e mestieri.
Attualmente sono nove: i massai (lavoratori della terra), i contadini, i sarti, i falegnami, gli ortolani, i calzolai, i muratori, i viandanti (coloro che viaggiano per commercio, ossia i mercanti), i piccapietre (lavoratori della pietra).
Le fogge dei loro bellissimi abiti risalgono al periodo spagnolo.

il gremio dei massai
è considerato per tradizione quello più rappresentativo, perché l'agricoltura costituiva il fondamento dell'economia cittadina: pertanto i massai hanno il privilegio di entrare per primi nella chiesa di Santa Maria di Bethlem, meta di tutta la processione.
Ma non solo: è il paraju maggiore (l'obriere Maggiore) dei massai, giunto col resto della parata al Palazzo della Città, in Corso Vittorio Emanuele, a salutare il sindaco e le autorità con la formula d'augurio tradizionale: a zent'anni, "che tu possa vivere per altri cent'anni".
E' uno dei momenti salienti di tutta la manifestazione.
Durante quest'incontro fra i rappresentanti dei Gremi cittadini e gli amministratori comunali, la cittadinanza può esprimere il proprio giudizio sull'operato municipale attraverso applausi o fischi:
si tratta però di una consuetudine piuttosto recente.

Alla fine della "discesa", la processione, col sindaco in testa, giunge alla chiesa di Santa Maria di Betlem: lì si svolgerà il rito religioso, che ogni anno rinnova la profonda devozione della città alla Vergine Assunta.
 


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