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Vini
VINI SARDI > INURAGUS
 

 

 speciale vinovini tradizionali

IL NURAGUS
sinonimi: Burdu, Scacciadebiti, Pagadepidu...

  • gradazione alcolica: 10,0/11,00% Vol.
  • temperatura di consumo: 6-8 °C

Caratteri organolettici
colore paglierino, con riflessi verdognoli; profumo tenue ed elegante, tendente al "fruttato" (evidenzia la mela ancora acerba); gusto acidulo, tendente all'armonico, specie nei prodotti con grado alcolico più elevato.
E' già di pronta beva a 5/6 mesi, ad un anno è in piena maturazione e non si adatta all'invecchiamento.

Abbinamenti gastronomici
Rappresenta un vino bianco particolarmente indicato negli abbinamenti con le pietanze di mare: crostacei, molluschi, crudi e cotti, pesci bolliti, fritti e arrosto, ma anche con gli antipasti di terra e di mare, con i primi piatti, specie se non particolarmente arricchiti di condimenti saporosi.
Se servito freddissimo può proporsi anche come un piacevole aperitivo.

L'origine e il nome
Il nome deriverebbe dalle costruzioni megalitiche nuragiche: per la forma tronco-conica del grappolo, ma anche per la presenza di numerosi ceppi di vite nei pressi dei nuraghi.

Altri studiosi, basandosi sul fatto che il nome possa risalire all'aspetto degli acini maturi esposti al sole (in lingua semitica NUR=fuoco), ritengono che il vitigno abbia un'origine fenicio-punica.

Molto più abbordabile appare l'ipotesi che il vitigno abbia origine selvatica: verosimilmente dalle viti "Trebbiano", introdotte dai Romani nel territorio di Valentia, in prossimità dell'attuale paese Nuragus, da cui probabilmente deriva il nome.
Tale ipotesi è avvalorata dalla denominazione di "burdu" (bastardo, selvatico), con cui spesso viene identificato il vitigno e che figura tra le sinonimie del medesimo.

La diffusione
La grande diffusione del vitigno nell'isola va fatta risalire alla fase della ricostituzione vinicola post-filosserica, avviata nel Campidano di Cagliari nella prima decade del 1900 e, in termini più incisivi tra gli anni '50 e '80. In quel periodo il vitigno arrivò ad un primato di quasi 13.000 ha di superficie e a quasi un milione di ettolitri di vino prodotti in una campagna.

Il fenomeno è riconducibile alla generosità del vitigno, alla facilità di ambientamento, e alla resistenza ai parassiti della vite, sia fungini che insetti.
Attualmente il vigneto Nuragus si è ridimensionato su 4-5000 ha; tale diminuzione ha, comunque, apportato effetti positivi al sistema vitivinicolo, producendo una selezione della base imprenditoriale, dei vigneti maggiormente vocati e con credenziali qualitative più consone agli obiettivi enologici attuali.

I Vini Nuragus maggiormente caratterizzati e dotati di migliori credenziali qualitative sono generalmente quelli ottenuti con uve prodotte in aree calcaree e marnose.
Prodotto nelle province di Cagliari e Oristano, e in alcuni comuni della provincia di Nuoro, attualmente il Nuragus è il secondo vino bianco sia come quantità prodotta che come fatturato, dopo i Vermentini (Sardegna e Gallura).

  • Altre tipologie previste: Frizzante; Amabile (anche Frizzante).




 

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