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Due itinerari attravrerso i quartieri storici: la Marina e Stampace, Villanova e Castello.
PASSEGGIANDO PER LA MARINA E STAMPACE

Passeggiare per La Marina: girare fra le lenzuola stese ad asciugare nei vicoli angusti, fra i sòttani oscuri e segreti, fra i mille rumori di vita che il quartiere ripete.

E' bello visitare le tante botteghe dell'usato di via Barcellona, entrare a curiosare nei laboratori artigiani. La gente della Marina è espansiva ed affabile.

Ci si può fermare ad ammirare la chiesa barocca di San Sepolcro, monumento solenne ed inatteso fra le strette viuzze, o inebriarsi al profumo di arrosti che esala dalle numerose taverne.

Spostiamoci poi sotto i portici di via Roma, dai bei negozi e dalla varia umanità: vista da qua Cagliari appare una città cosmopolita.

Superata Piazza Yenne, si entra nel cuore di Stampace: fra le stradine del quartiere, domina la chiesa di S. Michele, splendido gioiello barocco. Vicino, in poco spazio, si susseguono S. Anna, S. Efisio, Santa Restituta, testimoni secolari della profonda fede dei cagliaritani.

Percorriamo il Corso Vittorio, con le sue case appoggiate le une all'altre, colorate dai fiori dei balconcini in ferro battuto: l'anima del borgo sono le botteghe con i loro rumori, sono le trattorie con i loro intensi odori.

Proseguendo per Viale Trento il paesaggio cambia. Le strette case lasciano posto ai villini Liberty: ricordi di tempi fastosi, come i superbi palazzi ottocenteschi che regalano memorie ormai ingiallite.

Riportano alla modernità i tanti locali notturni che prendono vita ogni sera: ma il fascino di Stampace sta proprio nei suoi mille contrasti.

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PASSEGGIANDO PER VILLANOVA E CASTELLO

Scoprire Villanova: scoprire via S. Giovanni, le sue case basse che si aprono in mille usci sulle strade, i bambini che giocano all'aperto, il suo clima da paese.

Ancora, le vie S. Giacomo e S. Domenico, ignare che, a pochi passi, il cuore commerciale di Cagliari pulsa convulso, con i suoi negozi scintillanti e le insegne a neon. Via Garibaldi è il punto d'incontro di tanti ragazzi che si cercano nella grande città, in serate fatte di amici ed allegria.

Più avanti, lasciando a poco a poco il clamore della folla, ci si può anche innamorare di San Saturno, la basilica che regala la magia dell'oriente all'intero panorama; poco lontano, si estende silenzioso il cimitero monumentale di Bonaria.

Procedendo a ritroso, dopo un aperitivo all'Antico Caffè, locale storico della città, guardiamo il panorama dal viale Regina Elena: a destra la città si mostra distesa con la sua immensità di terrazzi e tetti, fino a perdersi nell'azzurro liquido delle lontane saline. In alto a sinistra, in tutta la loro maestosità, gli edifici altezzosi di Castello si ergono a strapiombo sulla parete rocciosa.

Dopo il terrapieno, che ospita nel verde parco la Galleria Comunale d'arte, giriamo verso Porta Cristina: il Regio Arsenale, la Cittadella dei Musei, fino alla Cattedrale, per penetrare nei tortuosi vicoli di Castello e respirarne l'aria antica.

Scendiamo infine lungo il selciato e raggiungiamo il Bastione di S. Croce: ci fermiamo e ammiriamo lo scenario incantato della città portuale, abbracciandola tutta con un unico. Finché la vista si smarrisce nel mare.




Le case di Stampace
(M. Vacca)






Chiesa di S. Michele
(PC. Murru)


















La chiesa di San Saturno
(PC. Murru)











La Torre dell'elefante dal Bastione di Santa. Croce
(PC. Murru)